La Selva Boema (Šumava) è il più grande dei nostri parchi nazionali. Ha una superficie quasi doppia rispetto al Parco Nazionale dei Monti dei Giganti (Krkonoše) e undici volte superiore a quella del Parco Nazionale Podyjí. Per questo motivo, in questo caso non vi proporrò un itinerario che attraversi l'intero parco, come negli articoli precedenti, ma solo una parte. Anche questa volta, però, potrete aspettarvi un repertorio variegato di luoghi famosi e meno noti, ma non per questo meno interessanti. Lunghezza dell'intero percorso: 73 km (mappa del percorso)
Questa volta partiamo dalle rive del nostro piccolo "mare" ceco: Lipno. Il bacino idrico, lungo quarantadue chilometri, è un luogo ideale per tutti gli sport acquatici. Tra le altre cose, vi troverete un altro Sentiero tra le cime degli alberi (menzionato nell'articolo sui Monti dei Giganti) o magari le rovine del castello di Vítkův hrádek. Tuttavia, questa volta ci interesserà il Sentiero dell'Orso (Medvědí stezka), che ci condurrà sul monte Perník.
Una particolarità del sentiero sono le numerose e fantastiche formazioni rocciose che vi sono letteralmente sparse. Vedrete la roccia Perníková skála, il Portale Gotico, il Fungo (Hřib) o il masso in bilico (Viklan), che sembra sfidare la gravità stessa.


Il sentiero ci condurrà attorno al poetico bacino di galleggiamento Jelení jezírka fino a Jelení vrchy. Dato che ho menzionato il galleggiamento, qui troverete anche il Canale di galleggiamento di Schwarzenberg, un'opera idraulica unica tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, utilizzata per quasi 170 anni per il trasporto del legname abbattuto.
Fino ad oggi si sono conservate alcune parti di questo sofisticato sistema, ad esempio un tunnel forestale lungo quasi 400 metri.
Sulle tracce dell'orso
Dal monte Jelenská hora potremmo facilmente fare una deviazione verso la montagna più alta della Selva Boema: Plechý (1378 m s.l.m.), dove potrete godervi la vista sul lago glaciale Plešné. Tuttavia, dovremmo camminare per qualche chilometro in più, quindi preferiamo continuare sul nostro percorso. Attorno al monumento all'ultimo orso della Selva Boema (speriamo che questi splendidi animali tornino un giorno nella Selva Boema), il sentiero ci condurrà ai prati della Moldava (Vltavské luhy), dove nasce la Moldava dalla confluenza dei suoi due affluenti sorgivi: la Moldava Calda e la Moldava Fredda.
Da qui è solo un passo verso la torbiera di Soumarské, dove possiamo conoscere il processo di rivitalizzazione di una torbiera esaurita dall'estrazione industriale, ma anche questo biotopo unico, che vi farà scoprire un bellissimo sentiero didattico. Dalla torretta di avvistamento in legno potrete ammirare l'intera torbiera dall'alto. Nel villaggio di Lenora non perdiamoci l'unico forno comunale conservato, dove dal 1837 i contadini meno abbienti potevano cuocere il pane. Qui lasciamo per un tratto il confine del parco nazionale, ma non preoccupatevi, ci torneremo.
La potente energia della foresta vergine
Non vedere il Boubín sarebbe un vero peccato. Sulla sua cima troverete una fantastica torretta di avvistamento, da cui potrete vedere in tutte le direzioni (dopo il Praděd è la torretta più alta della Repubblica Ceca). Il tesoro principale della montagna è però la foresta vergine di Boubín, una riserva naturale nazionale dichiarata tale già 161 anni fa, il che la rende una delle nostre riserve più antiche.
Grazie ad essa, qui vedrete un esempio eccezionale di foresta naturale di faggi e abeti, lasciata a se stessa. Attorno alla parte centrale della foresta vergine, chiusa per la protezione della natura, vi condurrà un sentiero didattico.

Sotto il Boubín attraverseremo Kubova Huť, dove vedremo la stazione ferroviaria più alta della Repubblica Ceca (995 m s.l.m.). La Pietra del Lupo (Vlčí kámen) ci ricorderà l'abbattimento del presunto ultimo lupo della Selva Boema nel 1874, ma oggi abbiamo motivo di gioire: questi timidi predatori stanno tornando naturalmente nelle foreste della Selva Boema negli ultimi anni. Se il tempo sarà sereno e faremo una piccola deviazione dal percorso, dal belvedere alpino (Alpská vyhlídka) potremo vedere fino alla catena montuosa più alta d'Europa. Vicino a Borová Lada ci attendono due soste interessanti. La prima saranno le voliere dei gufi, dove potrete ammirare questi eleganti uccelli notturni nelle voliere all'aperto.
Poco dopo il villaggio arriveremo alla Chalupská slať, una torbiera alta che offre una vista sul più grande laghetto di torbiera della Repubblica Ceca, chiamato Chalupské. Vicino a Kvilda osserveremo altri abitanti naturali della Selva Boema: cervi e linci. Concluderemo il nostro viaggio nella Selva Boema visitando la terza torbiera, chiamata Jezerní slať. La troveremo tra Kvilda e Horská Kvilda, che sono i comuni più alti della Repubblica Ceca (1065 m s.l.m.).


Nella Selva Boema, come in ogni altro nostro parco nazionale, ci sono ancora molti luoghi che non vi ho mostrato e che meritano una visita. Vi invito quindi a esplorare territori che appartengono ai più grandi tesori del nostro paese.

